La guida definitiva all’email marketing con MailChimp

Indice dei contenuti

I vantaggi dell’email marketing

È uno degli strumenti per acquisire clienti più semplici e d’impatto.
Secondo una ricerca del 2017 condotta da DMA, un’organizzazione commerciale di professionisti del marketing, il ritorno medio per ogni £1,00 (€1,15) investito in email marketing era di £32,28 (€37,18), un ritorno sull’investimento incredibile!

Cos’è Mailchimp

Mailchimp è un software di email marketing nato nel 2001 dalle menti di Ben Chestnut e Dan Kurzius. 

L’email marketing è il complesso delle attività di comunicazione volte ad acquisire clienti che si svolgono via mail

Tramite Mailchimp potrai raccogliere in delle liste contatti gli utenti potenzialmente interessati ad un prodotto o ad un servizio, di creare grafiche accattivanti e persuasive senza scrivere una riga di codice e di inviarle a migliaia di contatti in qualche clic e poi monitorare l’andamento delle stesse.

Curiosità

Nei primi sei anni era solo uno strumento parallelo per aiutare a creare elenchi di email i clienti dell’agenzia di web design dei due fondatori.
Nel 2007 Ben e Dan hanno capito il potenziale del loro software e si sono dedicati totalmente ad esso. 
Da quel momento Mailchimp è diventato uno dei migliori e più popolari tool di email marketing.

Come si presentava Mailchimp nel 2001
Come si presentava la home di Mailchimp nel 2001

Clicca qui per vedere come si presentava Mailchimp nel 2001

Perché usare Mailchimp: Pro e Contro

Gli strumenti di email marketing sono tantissimi, secondo noi, il migliore per iniziare è Mailchimp perché è gratuito e semplice da utilizzare, andiamo a vedere nel dettaglio i Pro e i Contro di Mailchimp più importanti da tenere in considerazione nella scelta del software di email marketing più adatto a te.

Pro di Mailchimp

È un’azienda affermata Sono tante le startup nate da poco che offrono strumenti avanzatissimi a prezzi molto competitivi, questo potrebbe essere un grande vantaggio, ma allo stesso tempo un grosso rischio. Immaginate di investire tutte le proprie risorse, considerando anche il tempo per imparare ad utilizzarlo, in un’azienda che potrebbe fallire da un momento all’altro visto il mercato ultra-competitivo dei tool per il marketing.
Inoltre per Mailchimp e i software più utilizzati ci sono molte più guide e tutorial online gratis!

Facile da utilizzare e con tutte le funzionalità necessarie
Nonostante il software è sempre in via di sviluppo e vengono aggiunte costantemente nuove funzionalità l’interfaccia è semplice ed intuitiva e anche chi è alle prime armi può creare una campagna di email marketing.

È gratuito (per iniziare)
All’inizio pagare un abbonamento avendo pochissimi o nessun contatto email sarebbe uno spreco di risorse.
Mailchimp è totalmente gratuito finché non raggiungete 2.000 iscritti.

Contro di Mailchimp

Può diventare costoso
Sebbene si può iniziare gratuitamente fino a 2000 iscritti può diventare costoso una volta superata questa soglia. I prezzi sono disponibili sul loro sito alla pagina – Pricing –  per fare qualche esempio, con il piano essential, che ha alcune funzionalità in più rispetto al piano Free, con 5.000 iscritti si pagano $52,99/mese.

I prezzi di Mailchimp sul loro sito ufficiale

Esistono molte alternative più economiche, ma i prezzi di Mailchimp sono in linea con i loro principali concorrenti che offrono funzionalità simili.

È un software di email marketing generico
Da un punto di vista può essere considerato un vantaggio, non importa a quale nicchia apparteniate, Mailchimp può andare bene.
Tuttavia se si hanno necessità specifiche, come ad esempio funzionalità molto basiche a prezzi contenuti, o automazioni più complesse, dovreste considerare altri strumenti di email marketing.

Premessa: Come fare email marketing a norma di legge

Non si possono inviare messaggi di posta elettronica non richiesti ad indirizzi email privati, anche se aziendali, perché consiste in una violazione della normativa della privacy, quindi bisogna essere certi di costruire le liste contatti in modo organico, ovvero con strategie di lead generation (generazione di contatti).

Si possono anche acquistare delle liste di contatti. Può essere una buona strategie per iniziare ma bisogna essere certi che si tratti di email raccolte lecitamente. Inoltre l’acquisto di mailing list presenta due problemi da considerare: La tua mail non richiesta potrebbe avere alti tassi di disiscrizione, rimbalzo o di segnalazioni come spam, che potrebbero causare il blocco dell’account su Mailchimp. 

Le liste email potrebbero non essere aggiornate e i contatti molto probabilmente non sono davvero interessati a quello che invii, infatti il tasso di apertura di email sconosciute è del 2-5% contro una media del 15-16%.

Come iscriversi a Mailchimp

Iscriversi e iniziare a lavorare con Mailchimp è molto semplice, vediamo come fare:

Passo 1

Dalla homepage di Mailchimp, clicca sul pulsante -Sign Up Free- nell’angolo in alto a destra, verrai reindirizzato a un form di iscrizione, inserisci i dati richiesti e riceverai una mail di conferma sulla mail inserita, clicca sul link e verrai reindirizzato nuovamente al sito web di Mailchimp dove dovrai cliccare sul pulsante  “I’m not a Robot”.

L’indirizzo email che utilizzerai per l’iscrizione non dovrà per forza coincidere con quello che verrà mostrato nelle tue campagne email, successivamente potrai verificare altri indirizzi email.

Passo 2

Una volta fatto nuovamente il login dopo aver confermato la mail, verranno richieste altre info, la prima è il piano, puoi cliccare su “Free” e poi su “Next”, inserisci i dati richiesti e prosegui.

Verificare il dominio

Appena creato l’account con tutte le informazioni relative all’attività, la prima cosa da fare è verificare il dominio. É di fondamentale importanza per evitare che le mail inviate non finiscano nello spam e che altri possano utilizzare il vostro dominio per inviare mail a vostro nome.I provider (iSPs), come Google, Outlook, Yahoo, ecc.. utilizzano protocolli di autenticazione DKIM e SPF per scegliere quali mail andranno a finire nello spam e quali no. 

Per evitare di finire nello spam e risultare più professionali potendo inviare le mail con l’indirizzo aziendale e non dal server di Mailchimp si deve attivare l’autenticazione DKIM per il proprio dominio e aggiungere Mailchimp al proprio record SPF. 

Per farlo bisogna svolgere alcune operazioni all’interno del proprio hosting, se sei inesperto chiedi informazioni al tuo webmaster o contatta l’assistenza del tuo hosting che in genere svolge sempre queste operazioni rapidamente.

Popolare la audience (lista contatti)

Partiamo dalla base di tutto: i contatti.

L’audience, o lista contatti, è una raccolta di indirizzi email, Mailchimp permette di creare una sola audience con il piano Free, altrimenti è possibile creare più liste contatti.

Per raccogliere contatti in genere si utilizzano metodi automatici come i form presenti sui siti web, ma per inserire dei contatti ci sono metodi come l’inserimento manuale o altri più pratici e veloci. 

Con il piano Free sarà già configurata di default una audience, per importare i contatti e iniziare a popolare la tua lista clicca su -Audience- nella barra laterale, poi clicca su -Manage Audience- sopra a destra e comparirà un menu a tendina.

Aggiungere un contatto manualmente

Per aggiungere un contatto manualmente clicca su -Add a subscriber- e inserisci la mail e i dati richiesti che hai a disposizione, alla fine troverai una checkbox “This person gave me permission to email them” che se flaggata indica che hai il permesso di inviare email a quell’indirizzo, infatti ricorda che inserire utenti non autorizzati costituisce una violazione della privacy.

Importare i contatti su Mailchimp con file csv o txt.

É il primo metodo più veloce rispetto all’inserimento manuale, per creare un file csv o txt ti basterà creare un foglio di lavoro Excel in cui i dati dei contatti siano divisi per colonne, i dati che puoi inserire sono illimitati, quelli già preimpostati su Mailchimp sono i seguenti:

  • Indirizzo Email
  • Nome
  • Cognome
  • Indirizzo completo
  • Via (Indirizzo)
  • Città (Indirizzo)
  • Provincia (Indirizzo)
  • CAP (Indirizzo)
  • Nazione
  • Numero di telefono
  • Compleanno
  • Dati di OPT-in (I dati del consenso a ricevere email)
  • Lingua
  • Marketing permission

L’unico dato obbligatorio è l’indirizzo email

Nel menu a tendina -Manage Audience- clicca su -Import contacts- poi scegli -Upload file- e clicca per scegliere il file da importare. 

Ti verrà richiesto di assegnare uno status ai tuoi contatti, sono tutti spiegati nel dettaglio nella pagina di caricamento, poi ti verrà chiesto di assegnare dei tag, che sono delle semplici keyword o frasi che identificano il gruppo di contatti importati, ad esempio “proprietari di agenzie immobiliari” o “fan della Nike”.

Una volta importato Mailchimp ti chiederà di associare ad ogni colonna un campo (email, first name, last name, telephone, ecc..), quindi nella creazione della lista su Excel puoi anche non seguire un ordine delle colonne preciso.

La pagine per associare le colonne del csv ai dati di Mailchimp

Copia/Incolla da un foglio Excel

Se non vuoi importare un file csv puoi optare per il copia/incolla da un foglio di lavoro Excel.

Come per il caricamento tramite csv, vai sul menu a tendina -Manage Audience- clicca su -Import contacts- poi scegli -Copy and paste- vai sul tuo foglio di lavoro, seleziona tutti i campi che vuoi importare e copiali, torna su Mailchimp e incollali dove indicato 

Successivamente, come per l’importazione dei file csv, ti verrà richiesto di assegnare status e tag e di associare ad ogni colonna incollata un campo (email, first name, last name, telephone, ecc..).

Per metodi alternativi a quelli elencati e integrazioni con altri software ti rimando alla guida ufficiale di Mailchimp.

Organizzare l’audience con gruppi e segmenti

Come detto in precedenza una lista è una raccolta di indirizzi email e ognuna di esse è indipendente dalle altre inserite nell’account. Per suddividere e organizzare una lista ci sono gruppi e segmenti.

Il gruppo è una sottocategoria della lista delimitata da interessi specifici. Immagina di avere una lista di contatti interessati all’abbigliamento, all’interno può tornare utile distinguere chi è interessato all’abbigliamento maschile da chi è interessato a quello femminile o per determinati stili e marchi, potenzialmente si possono fare infinite selezioni in base ai dati disponibili. Appena creati i gruppi all’interno della lista puoi scegliere di inviare determinate mail a uno o più gruppi specifici. Si tratta di un’ottima strategia poiché i contatti riceveranno mail basate sui loro interessi e gusti.

Per creare un gruppo, vai su -Audience-, poi su -All contacts- dal menu laterale e successivamente dal menu a tendina che compare cliccando su -Manage contacts- clicca su -Groups- 

Una volta sulla pagina dei gruppi clicca sul pulsante -Create Groups- presente sulla destra, ti verrà chiesto di definire la modalità in cui i gruppi possono essere mostrati nel form di iscrizione (vedremo dopo come creare e implementare il form) alla newsletter e di dare un nome alla categoria che contiene i gruppi e il nome ai gruppi.

La lista può essere divisa anche segmenti, un segmento è un filtro per distinguere i contatti in base a dati o comportamenti. Per fare qualche esempio, all’interno di una lista puoi filtrare in un segmento tutti i contatti che hanno o non hanno risposto alle tue ultime campagne, sono di un determinato luogo, la loro mail contiene parole specifiche, ecc..

Per creare un segmento, vai su -Audience-, dal menu laterale clicca su -Segments- e poi sul pulsante a destra -Create Segment-. Da qui puoi creare più condizioni per ogni segmento e scegliere se il segmento deve rispettarle tutte o meno tramite -Any- e -All-.

Creare un form di iscrizione

Un form è il metodo più semplice ed efficiente per acquisire contatti per le proprie liste. Per creare un nuovo form cliccando su -Signup forms- nel menu della barra laterale di -Audience-.

Creazione di un form su Mailchimp

Il Form builder, permette di gestire ogni impostazione del form e ogni aspetto del processo di iscrizione, cancellazione e modifica dei dati. Per ognuna delle attività ci sono tre funzioni principali:

  • Build it: Consente di definire i campi presenti nel form, nella pagina o nella mail.
  • Design it: Consente di definire gli elementi di stile, quindi font, colori, immagini, ecc..
  • Translate it: Permette di tradurre e personalizzare tutti i contenuti nella lingua desiderata.

Il form creato ha un link e quindi non va embeddato nel sito.

Per Embeddare il form nel sito (Inserendo il codice all’interno del sito), devi cliccare su –Embedded forms-, da qui puoi generare quattro diverse tipologie di form: Classic, Super Slim, Horizontal e Naked. Nella sezione -Advanced- invece si possono inserire Custom CSS e campi nascosti e gestire le API.

Per definire i campi da mostrare nel form e quali sono obbligatori devi cliccare su -Settings- e poi su -Audience fields and *[MERGE]* Tags-.

Integrazione di Mailchimp su WordPress

Ci sono tantissimi plugin per integrare facilmente Mailchimp con WordPress, quelli che vi consiglio per semplicità di utilizzo e stabilità sono MC4WP: Mailchimp for WordPress e Mailchimp for WooCommerce. Entrambi i plugin si collegano all’account Mailchimp tramite le API key e permettono di creare, personalizzare e gestire i form di iscrizione

Tips: Tenere la lista pulita 

Puoi anche essere il miglior copywriter al mondo e scrivere email super-coinvolgenti ma avrai sempre qualche contatto “fantasma” nella tua lista.

Per “fantasma” si intendono le persone che sono iscritte alla tua mailing list ma non aprono le email inviate.
Quante volte hai ricevuto un’email da qualche newsletter a cui sei iscritto e decidi di eliminarla senza aprirla perché la ritieni poco importante? Ecco, sei anche tu un fantasma per qualcuno, lo siamo tutti!

Ci comportiamo così perché ci sembra più facile eliminare o archiviare la mail rispetto all’annullamento dell’iscrizione, che spesso richiede pochi secondi, rendendo questa azione spesso insensata.

Avere fantasmi sulla propria mailing list comporta tre problemi:

  • Fanno sopravvalutare la mailing list: Immagina di avere una lista con 10.000 iscritti, fantastico, vero? Il solo numero degli iscritti può essere fuorviante e far sopravvalutare l’andamento dell’acquisizione di contatti, questo perché di questi magari molti possono essere totalmente inattivi.
  • “Sballano” le statistiche: Se i contatti inattivi costituiscono una parte significativa della vostra lista possono influenzare le statistiche relative all’engagement, quindi tassi di apertura e percentuali di clic. Mentre i contatti fantasma fanno sopravvalutare la dimensione della vostra mailing list, vi fanno sottostimare il coinvolgimento (engagement) spingendo i numeri relativi all’interesse del pubblico verso il basso.
    Per esempio, potrebbe capitare di andare ad analizzare i tassi di apertura delle vostre email e vedere che sono al di sotto della media, potresti pensare che ci sia qualcosa di sbagliato magari nella copy o nella grafica, quando in realtà hai semplicemente troppi contatti fantasma che non aprono le mail nella tua lista.
  • Punto direi più importante, perchè non “tamponabile” come gli altri due, vi costano soldi! Quasi tutti i tool di email marketing hanno tariffe in base alle funzionalità e al numero di iscritti, incluso Mailchimp. I fantasmi non sono un problema fin quando la lista è piccola o addirittura nel piano Free, ma man mano che cresce gli iscritti inattivi iniziano a fare numero e possono arrivare a far sprecare centinaia di euro ogni mese.

Noah Kagan, fondatore di AppSumo e Sumo, dopo aver ricevuto una fattura da $700 ha iniziato a cercare un modo per ridurla.

fonte immagine: Noah Kagan 

Semplicemente rimuovendo gli abbonati inattivi, quelli che non hanno interagito con nessuna delle sue email negli ultimi tre mesi, riuscì a ridurre la dimensione della sua lista del 47%, portando il conto della fattura dai $700 a $375.

Come rimuovere utenti inattivi da Mailchimp?

Per rimuovere gli abbonati inattivi gli si può inviare una sequenza di tre email dove si comunica che la loro iscrizione sarà annullata se non confermano di voler continuare a ricevere la newsletter, fornendo un link su cui cliccare all’interno delle mail. Per tutti quelli che non l’hanno confermata si può procedere con l’annullamento dell’iscrizione.

In alternativa si può semplicemente annullare l’iscrizione senza comunicarlo, è improbabile che che se non hanno aperto le tue email negli ultimi tre mesi vogliano continuare a riceverle.

Per farlo devi cliccare su -Audience- e dal menu sulla sinistra su -Segments-, poi clicca su pulsante a destra -Create Segment-.

Come condizioni inserisci -Campaign activity- , -Did not open- e -All campaigns within the last 3 months-, poi clicca su -Add- per aggiungere una nuova condizione e seleziona -Campaign activity-, -Was sent-  e -Any campaigns within the last 3 months-.

Creare un segmento con gli utenti inattivi negli ultimi 3 mesi;

Clicca su -Preview Segment-, vedrai tutti gli iscritti che rispettano le condizioni, spunta la casella presente sulla sinistra di ogni contatto che intendi rimuovere, clicca su -Actions- e seleziona -Unsubscribe-.

In teoria andrebbe fatto ogni tre mesi per mantenere la lista sempre pulita, ma il tempo può variare in base al numero di iscritti che si hanno. Nonostante sia un’operazione di pochi minuti, da compiere solo quattro volte l’anno, può salvarvi dal dover rimuovere oltre 30.000 abbonati come nel caso di Noah citato all’inizio.

Come creare una campagna email con Mailchimp

Per creare una nuova campagna vai su -Campaigns- e clicca sul pulsante in alto a destra -Create Campaign-

Potrai scegliere tra tre diversi tipi di campagne:

  • Regular: La campagna di email marketing tradizionale, consiste nell’invio di una sola mail, ad esempio, un annuncio sul lancio di un nuovo servizio o su delle offerte;
  • Automated: Sono tutti i messaggi automatizzati come ad esempio il messaggio di benvenuto, aggiornamenti per degli ordini, invito a recensire i prodotti, ecc..;
  • Plain-text: Dei messaggi solo testuali.
  • EXTRA: A/B test: Sono le campagne che valutano i cambiamenti ad alcuni elementi della mail come contenuti, colori, data di invio, ecc.. attraverso l’invio di mail a diversi gruppi di contatti.

Per creare una campagna Regular assegna un nome e prosegui.

To: Scegli i destinatari

Nella sezione –To- devi scegliere a chi mandare la mail, i destinatari. Puoi selezionare tutta la lista, un gruppo o solo alcuni segmenti

É molto importante, per aumentare l’engagement della campagna, personalizzare il campo To cliccando su -Personalize the  To field-, come dice il suggerimento di Mailchimp, “Aggiungere i merge tag per visualizzare il nome del destinatario e renderlo più personale e aiutare ad evitare i filtri antispam. Ad esempio, *|FNAME|* *|LNAME|* verrà visualizzato come “To: Bob Smith” invece di “To: bob@example.com“. Si possono utilizzare anche tag  personalizzati, vedremo successivamente come impostare i Merge tags.

Mittente e oggetto

Dopo aver selezionato i destinatari dovrai scegliere a nome di chi mandare la mail, inserisci il nome e l’indirizzo email che vedranno i destinatari della campagna (l’indirizzo deve fare riferimento a un dominio verificato).

Una volta aggiunti clicca su -Add Subject- e potrai scrivere l’oggetto della mail  (Subject) e un testo di anteprima (Preview Text), il -Preview text- è un campo che compare subito dopo l’oggetto

Una email di successo inizia con un oggetto che attiri l’attenzione dei contatti, senza questo passaggio tutto il lavoro viene vanificato

I consigli di Mailchimp per scrivere un buon oggetto sono:

  • Cerca di non usare meno di 9 parole;
  • Cerca di non usare più di 1 emoji;
  • Non superare i 60 caratteri;
  • Evita di utilizzare più di 3 segni di punteggiatura;

Per altri consigli su come ottimizzare Oggetto e Testo di anteprima ti lascio le due guide di Mailchimp (sono in Inglese):

Grafica e contenuti

Siamo nel punto in cui si comunica il nostro messaggio al contatto, quindi dobbiamo farlo al meglio e ricordarci di rispecchiare l’identità del nostro brand

Arrivati su -Content- ti verrà chiesto se utilizzare il -Classic Builder- o il -New Builder-, il nuovo strumento di design dei contenuti con alcune funzionalità particolari, sono entrambi molto semplici ed intuitivi da utilizzare, vediamo come utilizzare il -Classic Builder-.

Ti verrà chiesto di scegliere tra -Layouts-, che ti da una semplice impostazione del layout (l’impaginazione), -Template-, che ti da temi già configurati, -Saved templates- per scegliere un template che hai salvato in precedenza e -Code your own- dove potrai realizzare un template scrivendone il codice.

Su Mailchimp la creazione della grafica della mail avviene attraverso un comodo “theme builder”, gli elementi (Testo, divisori, immagini, prodotti, pulsanti, ecc..) sono tutti trascinabili per aggiungerne di nuovi e spostarli all’interno della mail e modificabili in quasi ogni aspetto (font, colore, dimensioni, sfondi, ecc..).

È molto più facile a dirsi che a farsi, almeno per capire il funzionamento del Builder, per la creazione dei contenuti è un altro discorso, quindi prova a lavorarci e in pochissimo tempo imparerai a conoscere ogni parte dello strumento.

Prima di inviare ricorda di controllare la mail con la funzione di Anteprima, per verificare la corretta configurazione, per farlo, una volta impostato il design, clicca su -Send a Test Email- sotto l’immagine di anteprima e controlla che il layout sia impostato bene da più dispositivi.

Anche qui ti lascio la guida ufficiale di Mailchimp nel caso volessi approfondire il discorso (in Inglese): Design an Email with the Classic Builder

Invio della mail

Hai verificato la mail, sembra essere tutto ok e puoi procedere con il vero e proprio invio; Per farlo ti basterà cliccare sul pulsante in alto a destra -Send- o puoi cliccare su -Schedule- per scegliere quando inviare la mail in automatico. Se non sei ancora pronto per inviare la mail clicca su -Finish later- e il lavoro fatto verrà salvato come -Draft- in -All campaigns-.

Alla fine dell’editor della campagna è presente la sezione -Settings e Tracking-, che ti permetti di scegliere cosa vuoi tracciare nella campagna per mostrarlo successivamente nei report.

Come configurare le email automatiche

Le email automatiche si attivano, per l’appunto, automaticamente in base a un insieme di regole e criteri preimpostati.

Gli utilizzi più comuni delle email automatizzate sono:

  • Email di benvenuto degli utenti appena iscritti
  • Auguri con un regalo il giorno del compleanno
  • Invio di offerte su prodotti simili a quelli acquistati
  • Richiedere una recensione qualche giorno dopo un’acquisto

Questa lista potrebbe continuare all’infinito, bisogna comprendere l’importanza che ha l’implementazione delle automazioni.

“Dammi sei ore per abbattere un albero e spenderò le prime quattro ore per affilare l’ascia.”

– Abraham Lincoln

Questa è una frase che cito spesso negli articoli, perché? 

Perché i lavori più semplici ed efficaci sono quelli in cui c’è una buona preparazione, questo poiché con le automazioni il grosso del lavoro viene svolto all’inizio, successivamente diventa un canale di conversioni automatizzato, quindi ad un costo davvero bassissimo se non nullo. Ovviamente c’è sempre del lavoro di ottimizzazione da fare, sulla base dei report che vedremo successivamente.

Vediamo come creare la prima automazione: l’invio del messaggio di benvenuto.

Dopo aver cliccato su -Create- > -Email- >  -Automated- scegli -Welcome new subscribers-

Vi saranno presentate tre opzioni: “Single message”, “Onboarding series” e “Education series”.  Con il piano gratuito non permette di creare le serie, di conseguenza ci è possibile creare solo un “Single message”. Assegna il nome della campagna, seleziona l’audience e clicca su -Begin-.

Verrai reindirizzato a una pagina dove potrai editare la campagna allo stesso modo delle campagne regolari, quindi con -Sends To- (che in questo caso ti fa modificare il ritardo dell’invio dal momento dell’iscrizione e se mandare la mail anche ai contatti importati) , –From-, -Subject- e -Content-.

Finiti di compilare i campi clicca sul pulsante in alto a destra -Start Sending- per attivare l’automazione.

Per personalizzare ulteriormente le mail automatiche preimpostate puoi cliccare su -Advanced settings- al lato di -Edit Name- nella pagina di configurazione della campagna, dall’editor avanzato potrai modificare:

  • I Trigger: Sono le azioni che fanno attivare l’invio della mail, come l’iscrizione alla newsletter che fa inviare il messaggio di benvenuto, il compleanno che fa mandare gli auguri, ecc.. Clicca qui per vedere tutti i trigger classici disponibili
  • Schedule: Ti permetti di selezionare determinati giorni o orari in cui inviare le email o se farlo immediatamente quando si innesca il trigger.
  • Filter by segment or tag: Per filtrare per segmenti e tag (che abbiamo visto prima) i contatti per i quali si deve innescare l’automazione per l’invio della mail.
  • Post-send action: Sono delle azioni da compiere dopo l’invio della mail, come l’aggiunta a un gruppo o di un tag al contatto, la disiscrizione, ecc..
Modifica avanzata di una campagna automated su Mailchimp

Cliccando su -Design Email- si aprirà una pagina dove inserire i dati della campagna, il primo step è -Setup-, che contiene gli stessi campi di -To- , -From- e -Subject- delle campagne regular, successivamente nello step –Template- potrai scegliere un template tra Layouts, Themes e Template salvati, poi nell’ultimo step, -Design-, potrai personalizzare i contenuti della mail con l’editor classico.

Non potendo dilungarmi troppo sull’argomento (ci sarebbe da scriverci un libro) ti lascio le guide di Mailchimp (in Inglese), ma la cosa più semplice da fare anche questo caso è lavorarci su per capire i meccanismi che utilizza.

TIPS: L’importanza di personalizzare con i Merge Tag

Una delle cose più importanti da utilizzare nelle mail sono i Merge Tags.

I Merge Tags (o tag di unione), servono a creare email dall’aspetto più personale per gli utenti e sono dei token dinamici. I token estraggono i dati dai vostri contatti (“audience merge tags”) e dal vostro account e (“system merge tags”).

Ad esempio *|FNAME|* è il Merge Tag che rappresenta il nome del destinatario. Quindi se ai contatti è associato un nome e si inizia una mail con “Ciao *|FNAME|*”, tutti riceveranno una mail con il loro nome scritto sopra, rendendola più personale

I Merge Tags che puoi utilizzare sono tantissimi e puoi inserirli in ogni parte della mail, clicca qui per vedere tutti i Merge Tag disponibili.

Migliorare sempre con i Report

Mailchimp consente di analizzare il comportamento dei contatti sulle email. Analizzando i report trovi molte informazioni come – Quanti utenti hanno aperto la mail, quanti hanno cliccato sui link, a che ora c’è il picco di conversioni, ecc..- tutte queste informazioni consentono di migliorare le performance, e di conseguenza le conversioni, degli inoltri successivi.

 Fonte immagine: BSScommerce

Per vedere i report devi cliccare su -Campaigns- e successivamente su -Reports-.

Puoi selezionare i report per le singole campagne cliccando sul pulsante -View Report- sulla destra delle singole campagne. Qui vedrai tutti i dati dettagliati della campagna. 

Ti lascio un articolo dalla guida ufficiale di Mailchimp nel caso volessi approfondire, ti consiglio di leggerlo: About Email Campaign Reports

Conclusione

Ora conosci tutte le basi per poter scoprire i benefici dell’email marketing.

Purtroppo ci sarebbe tanto altro da dire su questo potentissimo strumento di Email Marketing, in questa guida ho cercato di inserire tutti i punti che ritengo fondamentale conoscere per poter iniziare a sfruttare bene questa tipologia di marketing, per approfondimenti ti basterà cercare online qualunque domanda, meglio se in Inglese, e troverai molti tutorial. Attenzione che siano aggiornati, come detto all’inizio, Mailchimp è in costante evoluzione e le guide diventano obsolete presto.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, vuoi richiedere una consulenza o hai bisogni di aiuto con Mailchimp? Contattaci!

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Scritto da:

David Tedde

David Tedde

Appassionato di meccanica, digitale e innovazione. CEO di TrampWeb e ciclista nel tempo libero.

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