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Le 4 regole per un logo perfetto

Il logo è un’immagine o un simbolo che ha lo scopo di identificare in modo semplice e intuitivo un brand, un prodotto, un’azienda, un servizio, un’organizzazione, un evento o qualunque altra realtà. È il tuo segno distintivo, la tua occasione di fare subito colpo con i clienti ed emergere dalla concorrenza e per far sì che arrivi direttamente al cuore del cliente, bisogna cogliere le caratteristiche che deve avere, partendo dalla giusta analisi del marchio, per chiarire il tipo di prodotto o servizio, il target dei clienti, le aspettative future dell’azienda ecc…

Che sia una grande azienda o un’attività appena avviata, avere un’identità aziendale ben definita è essenziale per tutti, perciò non lasciarti rappresentare da un logo incapace di comunicare i valori, gli ideali e la mission della tua azienda.

Le 4 regole principali:

1) Deve essere semplice e memorabile

Il logo deve essere semplice senza scadere nella banalità, questo per essere facilmente riconoscibile tra i tanti loghi delle aziende concorrenti ed essere memorabile.

Sai cosa rappresenta lo swoosh, il logo di Nike?
Clicca qui per scoprirlo.

“Less is more”, ogni elemento all’interno del logo deve avere un senso e un ruolo preciso, durante la progettazione si vanno ad analizzare tutti gli elementi ponendosi una domanda:
Questo elemento porta il logo a rappresentare meglio l’azienda?
Se la risposta è no, l’elemento viene revisionato o rimosso, questo senza esagerare, si elimina tutto quello che è in più, ma va lasciato quello che serve alla comprensione, in breve: non vanno inserite “decorazioni superflue”.

2)Deve essere identificabile e coerente

Un logo deve rispecchiare l’azienda e deve distinguersi tra quelli delle aziende concorrenti.
Deve essere identificazione dell’azienda e in esso l’azienda deve potersi rispecchiare.
Un’icona rappresentativa di ciò che l’azienda è rispetto ai suoi concorrenti.

Un esempio di coerenza è il logo di Airbnb, ideato per la sua community di utenti, quale migliore target di riferimento?
Il nome è “Bèlo”, da “belonging”, che tradotto dall’Ingelse è “appartenenza” ed è inteso come il senso di appartenenza. 
É anche un nome che “suona” bene in tutte le lingue.

Infatti il logo rappresenta persone, luoghi, amore e Airbnb. 

3) Deve essere originale

Sono tantissimi i siti che propongono loghi fai da te, veloci e gratuiti o a costi bassissimi, perché non vanno bene?

Il logo diventa la rappresentazione dell’azienda (insieme alla Brand Identity, eh! Clicca per scoprire cos’è.) ed è bene che sia totalmente pensato per rispecchiarla al meglio.

Niente di più sbagliato di copiare il logo o prenderne di già pronti.

Proprio per essere rappresentativo dell’azienda in tutto (mission, vision, valori, ecc..) dietro un buon logo oltre all’elemento principale, la creatività, c’è uno studio del target di riferimento e di quali emozioni gli si vogliono trasmettere e suscitare.

4) Deve essere versatile

Un buon logo deve essere adattabile su qualsiasi forma, superficie o sfondo. Devi poterlo stampare su delle matite o su dei biglietti da visita o su un banner pubblicitario di 6 metri senza problemi e restando sempre facilmente riconoscibile.

Quindi durante la progettazione del logo è importante considerare le applicazioni del logo, se andrà stampato su superfici particolari, se verrà usato solo su schermi o onlin ecc..

Un esempio sono i loghi con più colori come quello della Red Bull o con sfumature di colori come quello di Instagram, che va bene sullo schermo, ma non può essere stampato con le tecniche più economiche, inciso, cucito, stampato in rilievo ecc..
In questo caso è stata elaborata una versione del logo minimale e ad un solo colore, rendendolo adatto a qualunque superficie e tipologia di stampa.

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Scritto da:

David Tedde

David Tedde

Appassionato di meccanica, digitale e innovazione. CEO di TrampWeb e ciclista nel tempo libero.

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